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mercoledì 27 gennaio 2010

FACEVA SESSO CON L'ALBERO. SCOZIA, ARRESTATO 21ENNE


Alle perversioni non c'è mai fine. Lo dimostra il caso di un 21enne scozzese, sorpreso e arrestato mentre faceva sesso con un albero. Per la precisione, secondo il Sun, il ragazzo stava violentando una pianta al Central Park di Airdeie (dove non potrà più mettere piede). William Shaw, questo il nome del maniaco dal pollice verde, si sarebbe avvicinato all’albero per poi calarsi i pantaloni fino alle caviglie ed infine "abusare" della povera pianta. Non si tratta del primo episodio del genere in Scozia: nel 2007 Steven Marshall, diciannovenne, tentò di violentare un pavimento. L'anno scorso due addetti alle pulizie salvarono una bicicletta dal tentativo di stupro di Robert Stewart, 53 anni. E ancora prima, nel 1993 l’elettricista Karl Watkins è stato incarcerato per avere commesso atti sessuali con il manto stradale.

giovedì 26 novembre 2009

Studentessa brasiliana cacciata dall'università perché "troppo provocante"

La ragazza si presentava abitualmente a lezione in minigonna e procaci scollature, distraendo i suoi colleghi. Così il rettorato ha deciso di espellerla per "violazione dei principi etici, della dignità accademica e della moralità" dell’istituzione.

Un’università di San Paolo, in Brasile, ha espulso una studentessa colpevole di essere "troppo provocante". La ragazza, ha spiegato l’università, si presentava abitualmente a lezione in minigonna e procaci scollature, distraendo i suoi colleghi. L’università ha così deciso di espellerla per "violazione dei principi etici, della dignità accademica e della moralità" dell’istituzione.

A far scattare l’espulsione di Geysi Villa Nova Arruda è stata anche l’ultima sua ‘performance', lo scorso 22 ottobre: con il solito mini-abito rosa ‘shocking’, Geysi iniziò a litigare con i colleghi che la prendevano in giro. Ne nacque una rissa - finita anche su Youtube - e dovette intervenire addirittura la polizia.



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Australia, tribù assediata da 6000 dromedari assetati

La remota comunità di Docker River è accerchiata dagli animali che stanno distruggendo le condutture di acque e fognature. Il governo ha deciso di intervenire allontanandoli nel deserto.

Città sotto assedio in Australia, tanto da richiedere l'intervento del Governo. I protagonisti dell'accerchiamento, però, sono 6.000 dromedari assetati che tengono in scacco Docker River, una remota comunità aborigena di 350 abitanti a 500 chilometri da Alice Springs.

Gli animali stanno terrorizzando i residenti e distruggendo le condutture di acque e fognature, tanto che il ministro delle amministrazioni locali, Ron Knight ha predisposto uno stanziamento d'emergenza pari a 30 mila euro per la loro eliminazione. Nei prossimi giorni, dunque, saranno impiegati alcuni elicotteri per spingere i dromedari a 15 chilometri di distanza, dove saranno abbattuti e abbandonati nel deserto. Secondo Knight, infatti, la situazione è diventata insostenibile, in quanto i residenti sono traumatizzati dall'insolito assedio e non osano uscire di casa. ‘’L’erogazione di acqua rischia di essere contaminata, le condutture fognarie vengono calpestate e schiacciate, l’aeroporto e’ praticamente inagibile’’, ha aggiunto.

I dromedari sono stati introdotti nel continente nel XIXesimo secolo come animale da carico nel deserto e, in assenza di predatori naturali, si sono moltiplicati in modo incontrollato, tanto che ora l'Australia vanta la presenza più alta del mondo di questi mammiferi. Scorazzando su un'area che equivale circa ad un terzo del paese, stanno infliggendo danni al fragile ecosistema desertico.

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mercoledì 7 ottobre 2009

Ubriachi attaccano due travestiti, ma erano dei lottatori. Ricoverati e poi arrestati

Inebetiti dai fumi dell'alcol due bulli britannici, vista una vedono una coppia di travestiti, decidono di attaccar briga ma per loro sfortuna, i presunti trans in realtà erano due cage-fighter (lottatori in uno sport estremo senza esclusione di colpi), e i due aggressori sono finiti KO in pochi istanti.

Nelle immagini delle telecamere a circuito chiuso, Dean Gardener, 19 anni, e Jason Fender, 22, di Swansea in Galles, si avvicinano ai due travestiti e Gardener, che e’ a torso nudo, sferra un pugno a uno di loro, vestito con una parrucca rosa, minigonna e top. Ma una frazione di secondo piu’ tardi, l’altro lottatore (anche lui con parrucca e vestito nero di paillettes) sferra un paio di rapidi colpi a entrambi, sbattendoli a terra, e dando loro anche un paio di calci.

I due travestiti (i due andavano a una festa di addio al celibato in maschera, si e’ poi appreso, e nelle immagini si vedono numerosi loro amici sempre vestiti da donna) se ne vanno tranquillamente, dopo aver raccolto la borsetta. Gardener e Fedender rimangono sul marciapiede. I due aggressori sono stati arrestati dalla polizia, incriminati e condannati per aggressione: per quattro mesi porteranno un braccialetto elettronico e saranno obbligati a non uscire di casa la sera.

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sabato 3 ottobre 2009

Dalla Germania arriva il bikini solubile al contatto con l'acqua

E' il 'Get naked bikini', inventato da una società tedesca, che ha suscitato qualche polemica tra i gruppi a sostegno dei diritti delle donne in Germania, tra i quali spicca quello di Rosmarie Zapfl, secondo la quale il bikini ''è un insulto assoluto alle donne''

Quando è stato presentato ha suscitato non poche proteste tra i gruppi a sostegno dei diritti delle donne in Germania, ma per quanto riguarda gli uomini il coro è stato unannime: geniale. Stamo parlando dell'iultimo ritrovato della tecnica applicata ai costumi, un due pezzi che si scioglie al contatto con l'acqua.

Sembra un bikini, salvo poi scoprire che si tratta di un costume da bagno 'impertinente' che sparisce in pochi secondi una volta a contatto con l'acqua, lasciando la malcapitata completamente nuda in mezzo agli sguardi indiscreti.

E' il 'Get naked bikini', inventato da una società tedesca, che ha suscitato qualche polemica tra i gruppi a sostegno dei diritti delle donne in Germania, tra i quali spicca quello di Rosmarie Zapfl, secondo la quale il bikini ''è un insulto assoluto alle donne''.

Ma la società produttrice deI costume non si scompone. Anzi, si schiera apertamente a fianco degli 'uomini lasciati', sostenendo di voler offrire loro la possibilità di una piccola 'innocente' vendetta.

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giovedì 1 ottobre 2009

Segnala scomparsa moglie,Ps la trova mentre fa sesso in auto

(ANSA) - RAVENNA, 30 SET - Non vendendola arrivare nel luogo nel quale si erano dati appuntamento, il marito ne aveva segnalato la scomparsa al 113 di Ravenna. Circa un'ora dopo, verso le 20.30, una volante della polizia ha rintracciato la donna - una ferrarese di 41 anni - appartata in una via alle porte della citta' mentre, completamente nuda, in un'auto abbandonata, stava facendo sesso con un senegalese clandestino di 30 anni. I due sono stati denunciati a piede libero per atti osceni.
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mercoledì 9 settembre 2009

Intrappolate, nelle fogne lanciano l’Sos su Facebook

Se durante una situazione di emergenza invece di chiamare il 113 aggiornate la vostra pagina di Facebook vuol dire che probabilmente avete meno di 15 anni. È quanto si deduce dalla vicenda di due ragazzine australiane che, rimaste intrappolate nelle fogne, hanno pensato bene di scrivere un messaggio sul popolare sito di social networking attraverso il proprio telefonino connesso a internet. L’idea di usare lo stesso cellulare per digitare 000 (il numero australiano di pubblica sicurezza) doveva essere roba da matusalemme, o forse semplicemente non sapevano neanche dell’esistenza di una simile possibilità.

Le due giovani – di 10 e 12 anni – dopo un’incursione serale nelle fogne di Adelaide (a quanto pare, un passatempo non del tutto inusuale tra i giovani del posto) non sono più riuscite a uscire e hanno inviato un messaggio sul loro profilo di Facebook. Fortunatamente un loro amico, connesso in quel momento, ha avvisato i vigili del fuoco, che hanno liberato le due avventate esploratrici. Ma gli stessi pompieri sono rimasti molto perplessi venendo a sapere la dinamica dell’Sos: «Se hanno potuto accedere a Facebook, avrebbero potuto telefonarci direttamente, e noi saremmo intervenuti più rapidamente», ha dichiarato su Abc uno dei soccorritori.

E ora tutti a interrogarsi sulla motivazione dietro a un simile atto: ignoranza? Stupidaggine? Goliardia? O ci troviamo forse davanti a un’incomprensibile (almeno per gli adulti) mutazione antropologica? «Per questi giovani stare su Facebook è un’esperienza così pervasiva, è così integrata nelle loro vite che diventa la loro prima scelta se devono comunicare qualcosa a qualcuno», ha commentato Terry Flew, professore di media alla Queensland University of Technology. Se rimane però anche la loro unica opzione allora forse è davvero il caso di preoccuparsi.
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venerdì 21 agosto 2009

Un film porno al posto della partita della Roma

Scherzi del tubo. Quello catodico. Sentite che storia: in alcuni paesi della Valbormida, il centralino dei carabinieri è stato improvvisamente preso d’assalto da un numero imprecisato di telespettatori inviperiti e indignati perché al posto della partita della Roma, ieri pomeriggio su La7, stava andando in onda un film porno a tutti gli effetti. Non che il gioco di Luciano Spalletti facesse godere a tal punto: intendiamo dire che per opera di un sabotaggio - questa la prima ipotesi - è stata trasmessa una cosa al posto dell’altra. Del pasticciaccio si sta ora occupando la polizia postale. Tutto questo, come se non bastasse, in perfetto orario pomeridiano, alle 16.25 circa: tanta è stata la sorpresa dei cittadini di Cairo Montenotte, nel Savonese, davanti ad immagini spinte in luogo del faccione di Francesco Totti. Da segnalare che il fuori programma (è il caso di dirlo) erotico è andato in onda per diverse ore. La stessa La7 ha spiegato in una nota: “Durante la trasmissione della partita di calcio Kosice-Roma, ignoti si sono illegalmente introdotti all’interno del sito dell’Emittente, manomettendo il trasmettitore ivi presente”.
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giovedì 6 agosto 2009

Casanova traditore, le amanti gli incollano il pene

Il Casanova del Winsconsin è stato attaccato - letteralmente - dall’ira della moglie e delle 3 amanti che per vendicarsi gli hanno incollato il pene. Una volta scoperta l’attività da Casanova dell’uomo, e i vari tradimenti, moglie ed amanti si sono coalizzate per una vendetta a prova di Club delle prime mogli.

Una delle quattro donne ha dato un appuntamento-esca per un massaggio sul lago Winnebago. L’uomo, arrivato, è stato attacccato dalla moglie e dalle tre amanti armate di colla, che gli hanno incollato il pene allo stomaco. Sono poi scappate con la macchina dell’uomo portandogli via portafoglio e cellulare.

Il gruppetto di donne attaccatutto ora rischia fino a sei anni di prigione per aver imprigionato il Mr. Casanova della situazione, ma forse è valsa la pena vendicarsi insieme, in un attacco di solidarietà femminile, contro l’unico uomo che credevano di amare e che le ha tradite.

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martedì 14 luglio 2009

Ragazza polacca pronta a giurare: "Incinta per un tuffo in piscina"

È successo ad una 13enne in vacanza con i genitori in un noto hotel in Egitto. Secondo i legali della famiglia la ragazza sarebbe rimasta incinta a causa dello sperma presente nella piscina dell’albergo, al quale ora chiedono i danni. “La madre assicura che sua figlia non ha avuto rapporti sessuali con nessuno durante la vacanza".
Si tuffa in piscina e resta incinta. È successo ad una 13enne polacca in vacanza con i genitori in un noto hotel in Egitto. Al ritorno a casa, la sorpresa.

Secondo i legali della famiglia la ragazza sarebbe rimasta incinta a causa dello sperma presente nella piscina dell’albergo, al quale ora chiedono i danni.

“La madre assicura che sua figlia non ha avuto rapporti sessuali con nessuno durante la vacanza”, ha riferito una fonte della Camera del Turismo di Varsavia.

Resta comunque difficile da dimostrare che a mettere incinta la tredicenne sia stato dello sperma presente nella piscina dell’albergo. Se così fosse, ogni innocente tuffo potrebbe esporre le bagnanti al rischio di una gravidanza inattesa. Diverranno necessari specifici anticoncezionali per farsi una nuotata?

Fonte: Quotidiano Net

sabato 11 luglio 2009

Sequestra ladro: 3 giorni di sesso

Quasi un remake di "misery non deve morire" in salsa russa. Un incauto ladro che voleva svuotare la cassa di un salone di bellezza, ha passato tre giorni di paura, dopo che una giovane parrucchiera di Kaluga, Russia centrale, l'ha prima sequestrato e poi sottoposto ad alcune sevizie di tipo sessuale. Costringendolo ad assumere alcune pillole di Viagra, l'ha trasformato da ladro in sex toy. Un weekend davvero indimenticabile.

Il malvivente era entrato nel salone di bellezza armato di pistola, minacciando il personale e le clienti, affinché dessero tutto il loro denaro, gioelli e il contenuto della cassa. Una parrucchiera però, giovane e agguerrita, nonché esperta in arti marziali, l'ha messo ko e l'ha legato, dicendo di chiamare la polizia.

Cosa che, però, non ha fatto. Tutt'altro. Ha portato il suo "bambolotto" in una stanza e, all'insaputa di tutti, l'ha sottoposto a una maratona di sesso sfrrenato e piuttosto violento, al punto che l'uomo ha avuto il frenulo del pene reciso. "Ma quale violenza, l'ho trattato come un re, si è difesa la focosa parrucchiera". Entrambi sono stati denunciati. Ma non divideranno, pare, la stessa cella.

Da: TG COM

lunedì 8 giugno 2009

Vede un ladro e chiama il 113, ma è l'amante della moglie

All’improvviso rientrando in casa ha visto la sagoma di un uomo sgusciare tra i corridoi di casa non ha avuto dubbi. Convinto che fosse un ladro ha chiamato subito il 113, ma all’arrivo di una volante l’imbarazzante scoperta: non c’era alcun tentativo di furto, ma l’intruso era l’amante della moglie accolto nel suo letto appena il marito era uscito.

Una storia che ha messo in subbuglio l’universita’ di Pavia, una delle piu’ antiche e prestigiose d’Italia, perche’ i protagonisti sono due docenti e un assistente dell’ateneo. In citta’ e nell’ambiente accademico e’ cominciata la caccia ai nomi. Ma per il momento di noto e confermato c’e’ solo il rapporto dei poliziotti che non hanno potuto fare a meno di stendere la relazione del loro intervento.

Sono le 8 del mattino di alcuni giorni fa quando il docente esce da casa, per recarsi all’Universita’. La moglie, pure lei docente, resta a letto. Quel giorno non ha ne’ corsi ne’ esami.
Il professore si incammina verso l’ateneo ma dopo qualche centinaio di metri si accorge di aver dimenticato qualcosa a casa, pare le chiavi della sua scrivania. Non e’ neppure passata mezz’ora e, convinto che la moglie stia ancora dormendo, rientra silenziosamente. Nel buio vede un’ombra furtiva nel corridoio.

La sagoma cerca una via di fuga, ma l’accesso verso la porta di casa e’ sbarrato dal docente. Allora si infila in una stanza e si chiude a chiave.

Con il cellulare in mano digitando il 113, il professore corre preoccupato in camera da letto, ma la moglie sembra tranquillamente addormentata. La volante nel frattempo e’ arrivata. I poliziotti salgono in casa, intimano all’intruso di uscire dalla stanza in cui si e’ rifugiato. Ed ecco la sorpresa: il ladro e’ un assistente che il docente conosce bene. Pare anche sia seminudo e questo particolare non lascia piu’ dubbi.

Si e’ alzata anche la donna, l’atmosfera e’ talmente turbata, i volti cosi’ pallidi che nessuno sa dove guardare. ‘’Vi prego di scusarmi’’, dice il docente ai poliziotti. Gli agenti fanno il loro lavoro, prendono le generalita’ di tutti ed escono. Nella relazione accennano semplicemente ad un equivoco, un falso allarme insomma. Quello che si sono detti dopo marito e moglie non e’ piu’ materia da verbale di polizia.

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mercoledì 28 gennaio 2009

Furba lei, da licenziare lui...

Va in banca coi soldi del Monopoli e riesce anche a farseli cambiare. La banca norvegese si giustifica: "Sbagliare è umano"
di ALBERTO D'ARGENIO

BRUXELLES - Se i media norvegesi hanno conferito ai protagonisti di questa storia la candidatura all'Oscar dei cretini, un motivo ci sarà. Il bancario e la truffatrice sono l'accoppiata di un ridicolo affaire sul quale, visto il ridotto ammontare in ballo, è lecito ridere.

Qualche giorno fa una signora danese si è presentata allo sportello di una banca di Oslo chidendo di cambiare in corone norvegesi l'equivalente di circa 190 euro. Fino a qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che i soldi usciti dalla borsetta della cliente erano banconote del Monopoli.

Ed eccoci alla prima nomination per il cretino dell'anno: va al cassiere, che senza batter ciglio ha cambiato il denaro e ha salutato la signora dansese, che indisturbata ha lasciato la banca. Ringalluzzita dal successo, oggi la "cliente" si è ripresentata allo stesso sportello sperando di bissare il riuscitissimo blitz.

Questa volta puntando in alto, visto che ha chiesto di cambiare 8.000 corone, circa 750 euro. Peccato che dietro il vetro non ci fosse lo stesso cassiere della sua prima sortita, ma un collega decisamente più sveglio che notato il trucchetto ha chiamato la polizia. E qui arriva la seconda nomination all'oscar dei cretini: se lo guadagna la signora danese, che sperava di poter ripetere la roccambolesca truffa due volte di fila e invece è finita dietro le sbarre senza nemmeno passare dal via.

Non molto più intelligente la scusa accampata dalla banca truffata: "Sbagliare è umano", hanno spiegato dai vertici che evidentemente non sapevano che pesci pigliare. La truffatrice, dal canto suo, davanti agli agenti si è giustificata dicendo di essere stata costretta da una terza persona a fare i due "colpi". E qui scatta la terza candidatura: anche il fantomatico burattinaio, ammesso che esista, si meriterebbe un bel premio per avere pensato di poter riuscire nel suo giochino due volte di fila.
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mercoledì 3 dicembre 2008

Il grasso delle liposuzioni per fare i biscotti per il Terzo Mondo

Nella sua pagina internet, la fondatrice dell’Irfak, Mieke Smits, spiega che l’azienda "ricicla grasso umano e lo trasforma in alimenti che si esportano verso il terzo mondo". Una ‘beneficiaria' etiope scrive: "Io e mia sorella riusciamo a vivere con il loro grasso"


Un’azienda olandese avrebbe riciclato il grasso umano derivante dalla liposuzione per produrre biscotti e altri prodotti alimentari da inviare a Paesi in via di sviluppo. E alla notizia-shock un programma di attualità delle televisione olandese, Netwerk, dedicherà oggi un reportage speciale.

Nella sua pagina internet, la fondatrice dell’Irfak, Mieke Smits, spiega che l’azienda "ricicla grasso umano e lo trasforma in alimenti che si esportano verso il terzo mondo" o verso regioni con problemi di alimentazione a causa di guerre.

La signora Smits spiega, per esempio, che uno dei suoi prodotti, sigillato ermeticamente per essere distribuito anche in situazioni estreme, è composto "al 50 per cento di grasso umano, al 50 per cento di zucchero e da un’enorme quantità di vitamine aggiunte".

Non solo: per incrementare il numero dei ‘donatori', l’azienda ha organizzato una riffa che assegna al vincitore una liposuzione gratis. E in un’intervista concessa a una televisione locale dell’Olanda meridionale, la L1Tv, si vede la signora Smits che mostra una borsa contenente "il grasso del primo vincitore della promozione". "La gente può iscriversi attraverso una nostra pagina Internet e vincere una liposuzione", una volta ogni sei mesi. la Irfak collabora da due anni con una clinica chirurgico-cosmetica (la ‘Van Gerven & Van Iersel’), dove vengono realizzate le liposuzioni sorteggiate.

Nella pagina Internet, si legge anche una lettera di tale Dingana, sedicente ‘beneficiaria' etiope, che ringrazia la Irfak per averle consentito di sopravvivere ed aggiunge una riflessione personale: "Quando mi hanno raccontato che il cibo che mi consentiva di andare avanti era fatto di grasso umano ho sorriso: ho pensato che in Occidente la gente aveva mangiato così tanto che mia sorella ed io riuscivamo a vivere con il loro grasso in eccesso".

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Si sono ispirati alle saponette di Fight Club o e il film che si è ispirato alla realtà?