domenica 12 luglio 2009

Il grasso di Berlusconi diventa sapone

È stata messa in mostra una saponetta che, si dice, sia stata fatta con grasso estratto dal Premier italiano Silvio Berlusconi. L'artista Gianni Motti afferma che ha realizzato il sapone con grasso ottenuto dall'operazione di liposuzione di Berlusconi. Fa parte di un'esposizione a Basilea, Svizzera, dove chiunque desideri lavarsi le mani con Berlusconi la può acquistare al prezzo di 10.000 Sterline.

Gianni Motti afferma di avere acquistato il grasso da un impiegato di una lussuosa clinica di chirurgia plastica di Lugano, Svizzera. Motti ha detto che "Berlusconi si è fatto fare un lifting facciale e liposuzione in una clinica di Lugano presso cui ho buone conoscenze che mi hanno fornito parte di quel grasso. Sembrava gelatina e puzzava terribilmente, come burro rancido oppure olio da frittura esausto". Secondo Motti il pezzo artistico, chiamato Mani Pulite, esprime l'opposizione alla corruzione e alle strutture mafiose in Italia, così come le sue opinioni personali riguardo le politiche di Berlusconi. Ha detto "mi è venuta questa idea perché il sapone è fatto di grasso di maiale e ho pensato a quanto sarebbe stato più appropriato se la gente si lavasse le mani usando un pezzo di Berlusconi".

Il sapone intanto pare sia stato venduto. (la notizia è del 2005)

Fonti: 1 | 2

sabato 11 luglio 2009

Sequestra ladro: 3 giorni di sesso

Quasi un remake di "misery non deve morire" in salsa russa. Un incauto ladro che voleva svuotare la cassa di un salone di bellezza, ha passato tre giorni di paura, dopo che una giovane parrucchiera di Kaluga, Russia centrale, l'ha prima sequestrato e poi sottoposto ad alcune sevizie di tipo sessuale. Costringendolo ad assumere alcune pillole di Viagra, l'ha trasformato da ladro in sex toy. Un weekend davvero indimenticabile.

Il malvivente era entrato nel salone di bellezza armato di pistola, minacciando il personale e le clienti, affinché dessero tutto il loro denaro, gioelli e il contenuto della cassa. Una parrucchiera però, giovane e agguerrita, nonché esperta in arti marziali, l'ha messo ko e l'ha legato, dicendo di chiamare la polizia.

Cosa che, però, non ha fatto. Tutt'altro. Ha portato il suo "bambolotto" in una stanza e, all'insaputa di tutti, l'ha sottoposto a una maratona di sesso sfrrenato e piuttosto violento, al punto che l'uomo ha avuto il frenulo del pene reciso. "Ma quale violenza, l'ho trattato come un re, si è difesa la focosa parrucchiera". Entrambi sono stati denunciati. Ma non divideranno, pare, la stessa cella.

Da: TG COM

domenica 21 giugno 2009

La guida felina alla lavanderia

Piegare una maglietta.
Fare una pennica di 5 ore.
Ripetere domani.

giovedì 18 giugno 2009

Jeff Dunham - Achmed the Dead Terrorist

Silence! I kill you!

Intramontabile...

lunedì 15 giugno 2009

Fart Man - Il più grande supereroe di tutti i tempi

lunedì 8 giugno 2009

Vede un ladro e chiama il 113, ma è l'amante della moglie

All’improvviso rientrando in casa ha visto la sagoma di un uomo sgusciare tra i corridoi di casa non ha avuto dubbi. Convinto che fosse un ladro ha chiamato subito il 113, ma all’arrivo di una volante l’imbarazzante scoperta: non c’era alcun tentativo di furto, ma l’intruso era l’amante della moglie accolto nel suo letto appena il marito era uscito.

Una storia che ha messo in subbuglio l’universita’ di Pavia, una delle piu’ antiche e prestigiose d’Italia, perche’ i protagonisti sono due docenti e un assistente dell’ateneo. In citta’ e nell’ambiente accademico e’ cominciata la caccia ai nomi. Ma per il momento di noto e confermato c’e’ solo il rapporto dei poliziotti che non hanno potuto fare a meno di stendere la relazione del loro intervento.

Sono le 8 del mattino di alcuni giorni fa quando il docente esce da casa, per recarsi all’Universita’. La moglie, pure lei docente, resta a letto. Quel giorno non ha ne’ corsi ne’ esami.
Il professore si incammina verso l’ateneo ma dopo qualche centinaio di metri si accorge di aver dimenticato qualcosa a casa, pare le chiavi della sua scrivania. Non e’ neppure passata mezz’ora e, convinto che la moglie stia ancora dormendo, rientra silenziosamente. Nel buio vede un’ombra furtiva nel corridoio.

La sagoma cerca una via di fuga, ma l’accesso verso la porta di casa e’ sbarrato dal docente. Allora si infila in una stanza e si chiude a chiave.

Con il cellulare in mano digitando il 113, il professore corre preoccupato in camera da letto, ma la moglie sembra tranquillamente addormentata. La volante nel frattempo e’ arrivata. I poliziotti salgono in casa, intimano all’intruso di uscire dalla stanza in cui si e’ rifugiato. Ed ecco la sorpresa: il ladro e’ un assistente che il docente conosce bene. Pare anche sia seminudo e questo particolare non lascia piu’ dubbi.

Si e’ alzata anche la donna, l’atmosfera e’ talmente turbata, i volti cosi’ pallidi che nessuno sa dove guardare. ‘’Vi prego di scusarmi’’, dice il docente ai poliziotti. Gli agenti fanno il loro lavoro, prendono le generalita’ di tutti ed escono. Nella relazione accennano semplicemente ad un equivoco, un falso allarme insomma. Quello che si sono detti dopo marito e moglie non e’ piu’ materia da verbale di polizia.

Fonte

domenica 7 giugno 2009

Facebook - Guerra di bande